Come trovare il fusibile always-on giusto è il passaggio più delicato di ogni installazione hardwire — non il cablaggio in sé, ma individuare i due fusibili giusti nella fusibiliera.
Gli schemi delle fusibiliere che si trovano online sono un buon punto di partenza, ma cambiano da un allestimento all’altro della stessa auto. L’unico modo per essere sicuri è testare di persona con un multimetro. Questa guida spiega come farlo, passo dopo passo, evitando gli errori più comuni.
Fusibile always-on e fusibile ACC: cosa sono e a cosa servono
In un’installazione hardwire servono due collegamenti distinti:
- Fusibile always-on: fornisce corrente in modo continuo, anche a motore spento. Serve ad alimentare il dispositivo (ad esempio la dashcam in modalità sorveglianza parcheggio) quando l’auto è ferma.
- Fusibile ACC (accessori): è sotto tensione solo a quadro acceso, e si spegne insieme al motore. Serve a comunicare al dispositivo lo stato di accensione dell’auto, così può passare automaticamente tra modalità normale e modalità parcheggio.
Sono due comportamenti opposti, ed è proprio questa differenza che si va a verificare con il multimetro.
Cosa serve
- Un multimetro (anche un modello economico va bene, basta che misuri la tensione DC)
- Un fuse trap / add-a-fuse, nel formato compatibile con la fusibiliera della tua auto (spesso inclusi nei kit hardwire in più varianti)
Come trovare il fusibile always-on: procedura passo-passo
Il principio è semplice: si misura la tensione di uno slot della fusibiliera prima a quadro acceso, poi a quadro spento, per capire come si comporta.
- Puntale nero (negativo/massa): va appoggiato su una vite del telaio che sia priva di vernice e che sia effettivamente collegata al telaio dell’auto. Questo è un punto a cui prestare attenzione: una vite verniciata o non a massa reale falsa la misurazione.
- Puntale rosso (positivo): la posizione dipende da cosa stai testando.
- Se lo slot è vuoto, il puntale va appoggiato al centro dello slot.
- Se lo slot è occupato da un fusibile, il puntale va appoggiato su una delle due “finestrelle” metalliche visibili sopra il fusibile stesso.
- Verifica che i cavetti del multimetro siano ben inseriti negli ingressi dello strumento: un cavo mal collegato può dare una lettura di tensione zero anche su uno slot che in realtà è sotto tensione, facendo scartare per errore uno slot valido.
- Esegui la misurazione due volte: una a quadro acceso, una a quadro spento. Un dettaglio importante per il test a quadro spento: apri una portiera prima di misurare. È un modo semplice per verificare il comportamento dello slot in una condizione realistica di “auto ferma”, dato che l’apertura porta attiva comunque alcuni sistemi dell’auto (luci di cortesia, ecc.).
Come interpretare il risultato:
- Tensione presente sia a quadro acceso sia a quadro spento → è un fusibile always-on.
- Tensione presente solo a quadro acceso, assente a quadro spento → è un fusibile ACC.
Come scegliere il fuse trap giusto
Il fuse trap (o add-a-fuse) va scelto in due dimensioni:
- Formato fisico, che deve corrispondere al tipo di fusibili montati sulla fusibiliera della tua auto (i kit hardwire di solito includono più formati proprio per questo motivo).
- Amperaggio, che nella maggior parte dei casi è indicato nel manuale del dispositivo da alimentare (ad esempio il libretto di un Battery Pack o del kit hardwire stesso). Se non è specificato in modo chiaro, un riferimento utile è osservare l’amperaggio degli altri fusibili già presenti nella stessa zona della fusibiliera: se sono tutti dello stesso valore (ad esempio 20A), è un’indicazione che quel valore è compatibile con quella sezione del circuito.
Un accorgimento sulla sicurezza
Lavorando sui fusibili non è sempre necessario scollegare la batteria dell’auto: è una scelta che varia da persona a persona, e alcune guide la consigliano comunque come precauzione ulteriore. L’accortezza che vale sempre, in ogni caso, è non lasciare mai cavi scoperti durante il lavoro, per evitare cortocircuiti accidentali.
Errori comuni da evitare
- Puntale di massa su vite verniciata: la vernice isola elettricamente, e la misurazione risulterà falsata (spesso “zero” anche dove non dovrebbe esserlo).
- Cavetti del multimetro mal collegati: prima di dichiarare uno slot “morto”, controlla che lo strumento stesso sia collegato correttamente.
- Testare a quadro spento senza aprire la portiera: si rischia una lettura non rappresentativa delle reali condizioni di “auto ferma”.
- Affidarsi solo a schemi trovati online: utili come punto di partenza, ma da verificare sempre con il multimetro, perché il layout cambia in base ad allestimento e optional.
Conclusione
Il metodo del multimetro richiede pochi minuti in più rispetto a fidarsi ciecamente di uno schema trovato online, ma è l’unico modo per essere certi di collegare il dispositivo al fusibile giusto, senza rischiare la batteria dell’auto. Una volta capito il procedimento, è uno di quei passaggi che diventano meccanici a ogni nuova installazione.
Per un esempio pratico di applicazione di questo metodo, con tanto di posizioni di fusibili individuate su un’auto reale, guarda la guida Installazione hardwire dashcam 70mai T800 su Volkswagen Golf 8.5.